SPORTELLO MADE IN BASSO LAZIO

Sostegno alla competitività delle imprese attraverso azioni volte ad accrescere l’innovazione e la nascita di nuove realtà imprenditoriali nel territorio di Latina e Frosinone

  1. Introduzione

Il progetto innovativo intende incentivare nuove iniziative imprenditoriali nel periodo pandemico che di fatto non favorisce e rallenta l’apertura di nuova imprenditorialità.

Il progetto si pone a sostegno dello sviluppo economico territoriale, più in generale, le start up che saranno incubate avranno un denominatore comune che è il “Made in Basso Lazio”.

Il progetto di Confimprese Frosinone è finalizzato a favorire la nascita di nuove imprese con particolare attenzione alle nuove start-up innovative e allo sviluppo delle imprese già esistenti implementando politiche e strumenti che possano incentivare i processi di innovazione e la trasformazione digitale fornendo assistenza e informazioni sulle opportunità e sugli incentivi esistenti a supporto nonché attività di formazione sui temi legati alla nascita e allo sviluppo di impresa. In conformità con la “mission” di Confimprese Frosinone, particolare attenzione sarà rivolta alle imprese sociali e più in generale a quelle del 3° settore.

Confimprese Frosinone ha già lavorato negli anni scorsi e continua a lavorare come incubatore di aziende innovative nel territorio di Frosinone e Latina.

Sarà un’iniziativa di forte sostegno allo sviluppo economico del territorio delle due provincie perché l’aiuto alla nascita di nuove aziende è un segnale inconfutabile di vitalità del territorio

L’innovazione sarà costantemente applicata in tutte le fasi progettuali. In particolare, verrà posta in essere attività trasversali rispetto all’intero progetto in quanto di supporto per l’attuazione degli obiettivi fissati. Si tratta di contribuire a migliorare i servizi connessi con l’offerta di innovazione del territorio, da un lato mappando e rendendo accessibili e fruibili le attrezzature scientifiche, i laboratori e il Know how ad essi collegato, dall’altro qualificandola maggiormente attraverso interventi che consentano di tutelare la proprietà intellettuale rendendo i risultati della ricerca più appetibili e trasferibili. Inoltre viene individuato un ulteriore e importante strumento di innovazione rappresentato dalla diffusione dei risultati delle attività poste in essere dal progetto. Ciò avverrà attraverso un piano di comunicazione e stampa efficaci e di qualità utilizzando social media, giornali (Ciociaria Oggi e Latina Oggi) televisioni (tele Universo, Extra Tv e Lazio TV), radio (radio Cassino e radio Latina), siti web (alessioporcu.it – laprovincia.it) strumenti digitali, guide brochure ed un video che avrà la massima divulgazione nel territorio.

Per quanto riguarda la nascita di nuove realtà imprenditoriali innovative, verranno implementate attività rivolte a supportare la fase vera e propria di avvio delle nuove iniziative di impresa. A partire dalla validazione del piano di business, i potenziali imprenditori potranno realizzare quelle attività necessarie e funzionali allo start up della neo impresa innovativa. Dalla costituzione della società all’avvio di piccoli programmi di sviluppo e sperimentazione tesi a completare la “proof of concept” dell’idea imprenditoriale, dall’attivazione degli strumenti di proprietà intellettuale necessari a proteggere l’invenzione, alla definizione di piani di marketing per raggiungere i mercati target. In questa la nuova impresa, nella sua forma embrionale, diviene il soggetto protagonista.

Inoltre, nell’ambito dello sportello “Made in Basso Lazio”, saranno individuate strutture a sostegno di aspiranti imprenditori per favorire la nascita e la crescita iniziale di iniziative di impresa in contesti di ricerca applicata e per la valorizzazione di prodotti o servizi innovativi. Tali strutture offriranno alle neo-imprese la possibilità di affrontare le difficoltà connesse non la pandemia da Covid 19, con i primi anni di vita, all’interno di un ambiente particolarmente fertile e ricco di relazioni (capitale relazionale) con altri soggetti imprenditoriali.

Questo si concretizzerà attraverso il brand “Made in Basso Lazio” comune a le aziende partecipanti che darà un forte valenza identitaria al territorio.

Al fine di garantire una forte valenza identitaria con il territorio nonché, con iniziative e progetti in sinergia con attori locali in grado di conferire valore aggiunto alla realizzazione del progetto, sono già coinvolte due importanti strutture ciascuna con le proprie peculiarità e competenze. In particolare:

  • Università degli Studi di Cassino
  • Il Parco Scientifico e Tecnologico del Lazio Meridionale

Il Piano di Comunicazione del progetto, si pone 3 obiettivi strategici:

  •  Informare gli stakeholders e più in generale persone ed enti interessati alla propria attività di ricerca e sviluppo sperimentale;
  • Favorire conoscenza, coinvolgimento, scambio di informazioni e processi di cross fertilization fra i rappresentanti delle aziende, istituzioni, università e centri di ricerca
  • Diffondere un sentimento culturale orientato all’innovazione.

Gli elementi principali della strategia di comunicazione fanno riferimento sia ad attività offline che online. Per quanto riguarda le attività online il riferimento è in particolare alla produzione di contenuti che favoriscano un costante aggiornamento e valorizzazione delle attività progettuali, nonché eventi connessi alle attività stesse. In questo contesto sono attivi il sito web di Confimprese Frosinone, un profilo su LinkedIn e uno su YouTube, che si svilupperanno via via arricchendosi di contenuti (post, immagini, video) e che coinvolgeranno gli esperti occupati nelle attività di ricerca e sviluppo sperimentale dei progetti e dei gruppi di lavoro. Per quanto riguarda le attività di comunicazione offline si identificheranno in incontri pubblici e workshop, gli appuntamenti organizzati in cui favorire la diffusione dello stato dell’arte delle attività, coinvolgendo tutti i soggetti partecipanti, nonché gli stakeholders collegati.

L’iniziativa ha evidenti elementi innovativi plurisettoriali

Il progetto, infine, intende favorire la trasformazione digitale delle imprese del territorio, fornendo nuove opportunità ed avvicinando quelle già offerte dal Piano Nazionale Impresa 4.0.

Si sottolinea che Confimprese Frosinone sempre in tema di innovazione ha già in dotazione stampanti 3D che saranno messe a disposizione dei beneficiari per lo sviluppo di progetti di innovativi.

       2.Il contesto

Contesto nazionale

Da fine 2012, con l’entrata in vigore del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, l’Italia si è dotata di una normativa organica volta a favorire la nascita e la crescita dimensionale di nuove imprese innovative ad alto valore tecnologico.

L’art. 25 del decreto introduce nell’ordinamento giuridico italiano una nozione specifica di “nuova impresa tecnologica”: la startup innovativa. Seguendo un approccio del tutto inedito, in favore di questa tipologia di impresa è stato predisposto un vasto corpus normativo (artt. 26 e successivi) che prevede nuovi strumenti e misure di vantaggio che incidono sull’intero ciclo di vita dell’azienda, dall’avvio alla fase di espansione e maturità. Il sostegno alla nuova imprenditoria innovativa è motivato da vari obiettivi di politica industriale.

Lo Startup Act (così come definito dal Decreto precedentemente citato) intende innanzitutto promuovere un modello di crescita sostenibile: uno sforzo che non può prescindere dallo sviluppo di un ecosistema (piccole e medie imprese, grandi corporate, fornitori di servizi specializzati come gli incubatori e gli acceleratori, e naturalmente il mondo dell’università e della ricerca) animato da una cultura imprenditoriale votata all’innovazione. Attraverso la crescita economica e la creazione di nuove opportunità per fare impresa, il legislatore intende incoraggiare l’occupazione, in particolare giovanile, e stimolare la mobilità sociale. Inoltre, si presuppone che un contesto imprenditoriale più dinamico e orientato all’innovazione costituisca una componente imprescindibile per attrarre e trattenere in Italia capitale umano e finanziario da tutto il mondo.

A oltre sei anni di distanza dalla sua entrata in vigore, lo Startup Act ha conosciuto un crescente radicamento nel contesto imprenditoriale italiano: ad oggi, le startup innovative registrate avevano superato quota 10.000, rappresentando circa il 3% di tutte Startup. Ulteriori misure, non riconducibili al nucleo originario della policy sulle startup innovative, sono poi intervenute ad arricchire il quadro complessivo delle misure a favore dell’imprenditorialità innovativa: tra queste si ricorda il Piano Industria 4.0 e il lancio di nuovi Fondi per l’innovazione e le tecnologie emergenti. Questo documento si concentra sulle misure dedicate specificamente alle startup innovative, ma offre uno scorcio anche sul più vasto panorama delle politiche nazionali per l’innovazione.

Le start-up innovative in Italia

Nei prossimi paragrafi vengono forniti alcuni dati di dettaglio relativi alla mappa aggiornata delle start-up innovative in Italia.

La distribuzione delle start-up per regioni

La Lombardia è la regione più innovativa d’Italia. Si posiziona al primo posto con 2.547 start up, ovvero 2,6 start up ogni 100.000 persone. Al secondo e terzo posto ci sono Lazio e Emilia-Romagna, rispettivamente con 1.142 e 902. I capoluoghi Milano Roma e Bologna sembrano essere città bene aperte all’innovazione.

Fonte: Viking su elaborazione dati Registro Imprese

Le start-up per settori economici

I nuovi lavori puntano al mondo digitale, come nel resto del mondo, anche l’Italia punta maggiormente all’innovazione nel settore dell’IT e software con 4.324 start up. Al secondo posto con 1.355 start up in Italia arriva il settore della ricerca e dello sviluppo, mentre al terzo posto vi sono i servizi di informazione.

Fonte: Viking su elaborazione dati Registro Imprese

Tipologia del management delle start-up

Tra tutte le 10.164 start up presenti in Italia, solo 453 sono guidate da solo donne. Ovvero è un preoccupante 4.4%. Meglio la situazione se si guarda a una board di titolari mista tra donne e uomini, con 880 start up. Tuttavia, la stragrande maggioranza – 8275 – ha un titolare uomo. Per quanto riguarda le regioni più all’avanguardia vediamo in testa la Lombardia con 264 start up che hanno almeno una donna tra i titolari, seguita a ruota da Lazio con 163 start up e veneto con 131. L’artigianato, invece è il settore con la maggiore quota rosa con 224 donne tra i titolari d’azienda.


Fonte: Viking su elaborazione dati Registro Imprese

Startup e innovazione è ad oggi un binomio che in Italia è sempre più vincente, capace di risponde colpo su colpo alla crisi. Fatto sta che a 6 anni dalla creazione della sezione speciale del Registro Imprese riservata alle startup innovative, le imprese degli innovatori italiani raggiungono per la prima volta le 5 cifre. Sono 10.027, per l’esattezza, le società – costituende o già costituite da non oltre 60 mesi – che a marzo 2019 avevano come oggetto sociale esclusivo o prevalente “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”. Lo dice Unioncamere.

Il contesto locale

 Dopo Roma, il territorio di Latina con 61 Start up e quello di Frosinone con 52 Start up si piazzano immediatamente al secondo e terzo posto nella Regione Lazio.

Nello specifico, la composizione aziendale delle start up di Latina e Frosinone è di seguito riportata:

Provincia                                                                   Latina (61)
Provincia                                                                   Frosinone (52)

Composizione delle start up di Latina e Frosinone

Questo indice evidenzia se vi sia all’interno della composizione aziendale una maggioranza relativa al genere, all’età e alla provenienza dei dipendenti.

Prevalenza       femminile: 21%
Prevalenza       giovanile: 25%
Prevalenza       straniera: 10%

Imprese ad alto valore tecnologico: 12% 

      3.Obiettivi

Il principale obiettivo del progetto è di sostenere lo sviluppo di imprenditorialità innovativa, incoraggiando allo stesso tempo la creazione di una rete territoriale con aziende, potenziali partner, università.

Il progetto avrà come obiettivi specifici quelli di:

  • agevolare l’implementazione dell’azione innovativa integrandola con il sistema industria 4.0 sul territorio di Latina e Frosinone, con un’attività di mappatura della situazione esistente;
  • supportare le imprese esistenti nei processi di trasformazione digitale;
  • promuovere la nascita di nuove imprese in settori innovativi o che operano in settori tradizionali con modalità innovative con particolare attenzione alle imprese sociali e più in generale a quelle del terzo settore;
  • offrire attività formative in tema di nascita di attività d’impresa e sviluppo di start-up innovative;
  • promuovere la costruzione di reti e sinergie

    4.Risultati attesi

Parte delle attività verranno realizzate attraverso l’implementazione del portale Confimprese Frosinone e con l’attivazione di uno sportello telematico denominato “Sportello Made in Basso Lazio”, che svolgerà sia un ruolo informativo e di sensibilizzazione del territorio che formativo e di assistenza tecnica alle imprese e agli aspiranti imprenditori.

Accanto alle attività di sportello, sarà realizzato all’interno di una parte dei locali di Confimprese Frosinone, uno spazio dedicato a start-up del territorio di Latina e Frosinone. Nella pratica, alle start up e alle future start up verrà offerto gratuitamente per un anno uno spazio con strumentazione di ultima generazione. Un luogo quindi che offra servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di start-up, in particolare:

  • struttura immobiliare, adeguata ad accogliere start-up;
  • attrezzature adeguate all’attività delle start-up, quali sistemi di accesso in banda larga alla rete internet, sala riunioni, ecc…
  • messa a disposizione di consulenti in materia di impresa e innovazione e trasformazione digitale;
  • attività formativa sui temi dell’imprenditorialità innovativa e sviluppo di impresa con particolare attenzione alle start-up innovative;
  • offrire rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari che svolgono attività e progetti collegati a start-up

Attraverso la tecnologia digitale e la possibilità di usufruire di idonei spazi attrezzati, le imprese hanno la possibilità individuare nuovi canali per comunicare con i beneficiari e costruire nuovi modelli di intervento con i quali soddisfare i bisogni del target di riferimento. Attraverso le competenze, gli strumenti e le opportunità del digitale, i bisogni delle imprese possono trovare risposte più efficaci.

    5.Metodologia

Confimprese Frosinone, mediante questo progetto, intende sostenere nuova imprenditorialità in forma innovativa partendo dalla consolidata esperienza della nostra Confederazione nel campo delle start-up innovative.

L’obiettivo è proprio quello di promuovere politiche di auto imprenditorialità capaci di favorire l’occupazione giovanile, ma incentivando l’adozione della forma imprenditoriale tra le imprese di nuova costituzione e affermando la presenza delle imprese nei mercati di oggi, nel campo della dell’innovazione tecnologica anche nel campo sociale.

Ai giovani imprenditori non verranno offerti solo servizi di consulenza di tipo tecnico-burocratico ma anche e soprattutto una rete di imprese e uno spazio fisico dove condividere progetti per stimolare idee e collaborazione. L’innovazione ha bisogno di tempo per consolidarsi, affrontarla in rete, rispetto a una start up singola, è una motodologia vincente per garantire uno sviluppo duraturo del modello di business.

Lo sportello, partendo dalle esperienze esistenti (già nei punti precedenti evidenziati) e dal know how sviluppato nel sistema di Confimprese Frosinone e dalle competenze dei professionisti dell’innovazione presenti nella stessa, inizierà la propria attività con una mappatura delle imprese innovative e start up del territorio romano al fine di valutare la loro “propensione all’innovazione” e costruire una serie di servizi che meglio si adattino alle loro esigenze. Al termine della fase di mappatura verrà redatto un report sulla situazione rilevata.

Questo lavoro consentirà a Confimprese Frosinone di valutare adeguatamente la propensione delle imprese interessate alla trasformazione digitale, di agevolarne i processi di cambiamento e innovazione al fine di colmare l’attuale gap culturale, tecnologico e di mercato e di favorirne l’accesso alle opportunità di finanziamento esistenti. La rilevazione permetterà, inoltre, di conoscere le esperienze innovative di maggior rilievo delle imprese del territorio, al fine di valutarne adeguatamente le competenze.

Verranno implementate quindi attività di consulenza, orientamento e formazione specialistica per rafforzare le competenze nel campo dell’innovazione tecnologica, organizzativa, gestionale, di processo e di prodotto del management delle imprese al fine di definire un idoneo percorso aziendale. Tali percorsi saranno adattati alle caratteristiche dei diversi settori: agro-alimentare, produzione e servizi, sociale e socio-sanitario, turismo e cultura, edilizia, ecc…

Come già ampiamente descritto nei paragrafi precedenti, accanto e a supporto dell’attività dello sportello verrà implementato il portale web di Confimprese Frosinone con una nuova sezione denominata “Sportello Made in Basso Lazio”. All’interno della sezione sarà possibile accedere all’elenco di tutte le imprese aderenti a Confimprese Frosinone e a quelle che vorranno aderire all’iniziativa, selezionabili in base a criteri di: sede legale/operativa, settore di appartenenza, attività svolta. L’elenco sarà accompagnato da una mappa con la geolocalizzazione dettagliata di tutte le strutture presenti in elenco, comprensiva di tutti i riferimenti e recapiti.

Lo “Sportello Made in Basso Lazio” avrà, tra l’altro, lo scopo di intensificare e agevolare il processo di creazione di reti tra imprese, per sviluppare nuove sinergie e nuove opportunità lavorative all’interno del mondo imprenditoriale.

     6.Target di riferimento

Il progetto proposto ha come target di riferimento un gruppo di imprese start-up, microimprese e piccole imprese con propensione all’innovazione del territorio di Latina e Frosinone, operanti nei più diversi settori merceologici, scelte tra quelle che possiedono potenzialità e prodotto, ma che necessitano di una guida che consenta un percorso di adeguamento della propria struttura organizzativa e dell’acquisizione di strumenti e conoscenze, per affrontare con maggiore consapevolezza e sistematicità strumenti di innovazione.

      7.Fasi di realizzazione

Il percorso consiste nello sviluppo e implementazione di politiche e strumenti di informazione, assistenza e accompagnamento volte a favorire la creazione di nuove imprese e lo sviluppo delle imprese esistenti nel territorio di Latina e Frosinone anche attraverso l’agevolazione delle politiche e strumenti che possano incentivare i processi di innovazione delle stesse imprese. Il progetto si svilupperà nell’arco di 8 mesi, secondo le fasi di seguito descritte.

FASE 1 – Selezione dei partecipanti 

Durata: 1° mese – 3° mese

Attività:

  1. pubblicizzazione dell’iniziativa attraverso i media e spedizione in posta elettronica; raccolta delle manifestazioni di interesse.
  2. incontri di gruppo presso sul territorio per l’illustrazione del Progetto,
  3. visite aziendali, colloqui individuali con le imprese iscritte.
  4. somministrazione di un questionario strutturato

Finalità:

  1. diffondere la comunicazione sulle opportunità del Progetto ad un numero il più alto possibile tra le imprese e potenziali imprenditori al fine di poter determinare quelle ritenute più idonee a parteciparvi, tramite mezzi di comunicazione pubblici e successivamente tramite incontri di gruppo e individuali aziendali;
  2. individuare le imprese che potranno partecipare al progetto tra quelle di qualunque settore purché capaci di realizzare un prodotto potenzialmente idoneo a sviluppare politiche innovative e con una struttura organizzativa capace di rispondere a tali esigenze.

Obiettivi:

  1. somministrare un questionario e svolgere colloqui con gli imprenditori, volti a valutare:
  • le motivazioni dell’imprenditore e la sua determinazione ad intraprendere o consolidare la propria propensione all’innovazione;
  • la struttura organizzativa dell’impresa ovvero la capacità finanziaria e l’impegno dell’imprenditore ad investire sulla crescita dell’impresa stessa;
  • le caratteristiche del prodotto/servizio e in particolare le sue potenzialità in tema di innovazione (es. prodotto brevettato, certificazioni di qualità, originalità, competitività, ecc…);
  1. selezione delle imprese che invieranno la loro scheda di interesse al Progetto, quelle che saranno ammesse a partecipare al progetto in quanto ritenute più idonee.

Output:

Manifestazioni di interesse pervenute; Foglio firme di presenza incontri, report dei questionari somministrati, verbale degli incontri individuali e della decisione finale.

FASE 2 – Mappatura del contesto imprenditoriale del territorio di Latina e Frosinone

Durata: 2° mese – 5° mese

Attività

In questa fase verrà identificato e quantificato il “sistema start up Basso Lazio” quale principale responsabile della crescente attività imprenditoriale dell’Area di Latina e Frosinone, piuttosto che focalizzarsi su singole misure di incentivi o organizzazioni. Verranno, dunque, evidenziate le caratteristiche del sistema “sistema start up Basso Lazio”  e i principali attori che ne fanno parte.

Il sistema startup si riferisce a tutte quelle attività ed attori collegati all’attività principale di startup. Si distingue dal concetto di settore e industria perché gli attori collegati all’attività di startup spesso appartengono a diversi settori e industria.

La letteratura accademica (Si veda Adner 2017, “Ecosystem as structure: An actionable construct for strategy”, e Jacobides, Cennamo & Gawer (2017), “Towards a theory of ecosystem”) ha recentemente identificato alcuni elementi distintivi del sistema start-up che aiutano a tracciarne i confini: il punto fermo, ovvero una determinata impresa, piattaforma tecnologica o attività di innovazione che definisce il punto di “ancoraggio” del sistema, e funge da catalizzatore, e il grado di complementarietà tra le attività dei vari attori che definisce le relazioni di collaborazione che legano i vari attori del sistema. La combinazione di questi due elementi definisce quindi uno specifico sistema di start-up, ovvero la struttura di relazioni economiche tra vari attori, i cui prodotti/servizi sono complementari nel valore (per i consumatori). Quindi, invece di parlare di sistema start-up, si dovrebbe più correttamente parlare dei vari sistemi start-up, visto che in un’area possono emergere diversi sistemi, con diversi punti di ancoraggio.

Questa definizione è utile ad identificare, ad esempio per un territorio, quali sono i punti di ancoraggio, quali attori fungono da principali hub, chi collabora con chi, e quindi le principali direttrici di creazione di valore. Seguendo quest’approccio, tramite un’analisi di mappatura del network di collaborazioni, in una ricerca sarà identificato in primis, la mappa generale del sistema start-up di Latina e Frosinone, individuando i diversi “layers” o categorie di attori, membri principali e successivamente analizzato la struttura delle relazioni tra questi membri per comprendere la natura delle complementarità (si veda la tabella di riferimento di seguito riportata).

Schema di sintesi del Sistema startup Basso Lazio

Finalità:

  1. rappresentazione della dinamicità del sistema “sistema start up Basso Lazio” nel suo insieme;
  2. individuare un indicatore dell’importanza di uno specifico membro del sistema start-up in termini di attività generata.

Obiettivi:

  1. promuove le attività di collaborazione tra i vari attori attraverso specifiche tecnologie e innovazioni, maggiore scambio tra le varie aziende presenti sul territorio e le start-up;
  2. favorire un processo che semplifichi gli iter burocratici legati ad alcune attività/attori del “sistema start up Basso Lazio”. In particolare, stimolando una maggiore consapevolezza da parte degli attori privati sull’importanza di far parte di un sistema di innovazione, e possibilmente di influenzarne lo sviluppo

Output:

  • Mappatura del “sistema start up Basso Lazio” sulla base di quanto specificato in questa fase.

FASE 3 – Incontri informativi

Durata: 2° mese – 6° mese

Attività: incontri con i titolari o con le persone delegate dall’impresa in tema di sviluppo dell’innovazione e modelli di business di successo.

Finalità:

  1. informare sulle tematiche trasversali utili a creare una base comune di conoscenze indispensabili per affrontare l’innovazione con consapevolezza, evitando pericolose improvvisazioni.
  2. indicazione sui requisiti pratici per intraprendere iniziative e strumenti di innovazione e le potenziali problematiche aziendali.

Obiettivi:

  1. informare gli imprenditori e/o un loro collaboratore su temi dell’innovazione e sviluppo di start-up innovative;
  2. informare sulle tecniche innovative per individuare un mercato – obiettivo;
  3. sviluppare consapevolezza sulle problematiche e controversie che possono insorgere in fase di trattativa e gestione dei rapporti di business.

Output:

  • report degli incontri in azienda.

FASE 4 – Consulenza e formazione per l’innovazione 

Durata: 3° mese – 7° mese

All’interno dello sportello verranno offerti servizi consulenziali di tipo tecnico-burocratico oltre che una rete di imprese e uno spazio fisico dove condividere progetti per stimolare idee e collaborazione. In particolare, l’attività di consulenza andrà a rafforzare le competenze nel campo dell’innovazione tecnologica, organizzativa, gestionale, di processo e di prodotto del management delle imprese al fine di definire un idoneo percorso aziendale.

All’interno dello spazio fisico che sarà messo a disposizione dei potenziali imprenditori e delle imprese già esistenti, verrà, tra l’altro, realizzato un percorso formativo specialistico che garantisca flessibilità e apertura alle contaminazioni delle nuove tecnologie e ai nuovi modelli organizzativi abilitanti alla gestione dei processi legati all’innovazione.

Attività:

  • consulenza da parte di esperti in materia di processi, di modelli e strumenti aziendali in temini di innovazione e sviluppo di start-up.
  • Percorso formativo della durata totale di n. 24 ore tra teoria e pratica. Di seguito vengono dettagliate le caratteristiche e i moduli formativi:

Finalità:

  1. verificare il “livello innovativo” dell’impresa attraverso l’analisi aziendale evidenziandone le potenzialità e criticità dando una risposta adeguata per evitare il reiterarsi di condotte aziendali non in linea con gli obiettivi prefissati;
  2. individuare una strategia di innovazione e attività, strumenti e modello di sviluppo mirati all’implementazione della stessa innovazione e trasformazione digitale;
  3. indicazione sulle attività promozionali e di sviluppo intraprese.

Obiettivi:

  1. supportare le imprese nell’applicazione pratica alla propria realtà,
  2. supportare le imprese nell’individuazione di attività, strumenti, modelli che conseguentano la pianificazione delle fasi operative in preparazione degli stessi,
  3. supportare le imprese nelle fasi successive fasi di sviluppo.

Output:

  • report finali dei consulenti ed esperti coinvolti;
  • realizzazione dello “Sportello Made in Basso Lazio”;
  • realizzazione dell’incubatore delle start-up all’interno di una parte dei locali di Confimprese Frosinone;
  • realizzazione del percorso formativo.

Fase 5 – Attività di coordinamento e gestionale 

Durata: 1° mese – 8° mese

Questa fase comprende tutte le attività relative al coordinamento generale per la realizzazione del Progetto; la contrattualizzazione ed i rapporti con eventuali professionisti esterni allo staff di Progetto; le incombenze amministrative; la realizzazione del report finale e rapporto doi rendicontazione.

Output:

Report finale del progetto

Relazione di rendicontazione

  1. Valutazione

I risultati del progetto porteranno, nel breve termine alle imprese coinvolte, ad una consapevolezza dei rischi e opportunità in tema di innovazione, ad un accrescimento delle conoscenze sul mercato prescelto e sui potenziali clienti e apprezzamento del prodotto/servizio sul mercato di riferimento.

L’impatto che lo sviluppo del progetto potrà avere, in termini di risultati indiretti generanti un progetto di cambiamento, può essere sintetizzato in una serie di ricadute attese sul territorio, così identificabili:

  • promozione di una cultura imprenditoriale aperta, consapevole delle opportunità legati all’innovazione e competitività sui mercati;
  • supporto e assistenza alle imprese, comprese le start-up, del territorio del territorio di Latina e Frosinone nella preparazione all’accesso ai nuovi mercati;
  • sensibilizzazione sull’importanza dello sviluppo sostenibile integrato in relazione ai processi di innovazione, soprattutto considerando gli effetti e le necessità generati dalla crisi economica;
  • sensibilizzazione nell’utilizzo di strumenti innovativi comuni, tra cui aggregazioni temporanee oppure reti di operatori stabili e ad alta potenzialità in termini di competitività;
  • incremento della competitività delle imprese e del territorio.

Per la valutazione dell’efficacia del progetto è prevista un’analisi attraverso un sistema di indicatori di performance volti a misurare sia i risultati immediati delle attività espletate sia i potenziali effetti nel medio e lungo periodo:

  • indicatori di risultato diretti delle azioni progettuali;
  • numero di operatori sensibilizzati nella fase iniziale e numero degli operatori coinvolti;
  • incontri di assistenza e preparazione all’internazionalizzazione previsti / numero incontri realizzati;
  • set di strumenti di comunicazione previsto / strumenti e prodotti creati;
  • gradi di interesse concreto verso futuri e ulteriori processi di internazionalizzazione.

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